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mercoledì 23 settembre 2015

Due parole sulla LIBERTA'


 Vivi come vuoi.

Agisci come credi.

Sii come realmente sei.

Si impara molto anche a stare soli con se stessi,sperimentalo se puoi!
Non aspettarti che altri ti vedano.
Apprendi l'arte di manifestare le tue qualità. 

Impara a gratificarti e ad onorarti senza attendere che lo facciano altri per te.
Se poi avrai successo e anche le altre persone gradiranno,tanto meglio.
Non considerarti superiore o inferiore ad altri,siamo solo diversi in alcune nostre manifestazioni e caratteristiche.
Tieni presente che nessuno è tanto istruito da sapere tutto lo scibile umano e nessuno è tanto colto da possedere tutta la verità.

Anna Maria Lombardi
Foto da web



giovedì 16 luglio 2015

UN SOGNO CHE SI REALIZZA.....

UN SOGNO CHE  SI REALIZZA......

Siamo felici di comunicarvi l'uscita del nostro libro di poesie "Moti dell'anima" che raccoglie alcune liriche di Anna Maria Lombardi e Marina Marini Danzi. 
Il libro e' ordinabile presso le principali librerie anche in formato e- book o direttamente da noi in cartaceo, via chat, mail o telefonicamente.
Ringraziamo tutti voi che ci avete fin qui seguito e sostenuto coi vostri “mi piace" e i vostri graditi commenti sulla pagina.
Un abbraccio di cuore ad ognuno di voi.


Marina Marini Danzi 
tel 334 3397912
mail marinimarina20@gmail.com
Anna Maria Lombardi
tel 333 2562492
mail lombardi._annamaria@alice.it

Accedete tramite il link alla pagina del libro per leggere...cosa pensano di noi.
Grazie



martedì 24 marzo 2015

IL SUCCESSO


IL SUCCESSO può essere raggiunto da tutti e tale proposito propongo la storia di Tom Dempsey, un ragazzo americano nato disabile.

<<Tom è nato col piede destro formato a metà e con un moncherino al posto del braccio destro. Da ragazzo voleva fare uno sport come tutti i suoi coetanei, ma soprattutto gli piaceva giocare a football americano. Dato che questo era il suo desiderio, i genitori ordinarono un piede artificiale di legno, da incastonare in una scarpa speciale, affinché il ragazzo potesse colpire la palla. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, Tom si allenava a calciare la palla col piede di legno. Provava instancabilmente e da distanze sempre maggiori a rilanciarla verso la meta. Divenne talmente abile che fu ingaggiato dai New Orleans Saints. L'urlo dei 66.910 tifosi venne udito in tutti gli Stati Uniti quando, negli ultimi due secondi della partita, Tom Dempsey calciò  con il piede di legno  la palla che, battendo il record delle 63 iarde, realizzò la meta che diede la vittoria ai Saints sui Detroit Lions per 19 a 17. Fu la meta più lunga mai realizzata in una partita fra professionisti. «Siamo stati battuti da un miracolo», disse Joseph Schmidt, l'allenatore dei Lions. In effetti, molti lo considerarono un miracolo, o una preghiera esaudita. «Non è stato Tom Dempsey a fare meta, ma Dio in persona», puntualizzò Wayne Walker, il seconda linea dei Lions.”>>

Cosa ci insegna questa storia?

Questa storia ci suggerisce che possiamo aspirare al successo,indipendentemente se sani o se siamo portatori di un qualche handicap ,sempre se lo desideriamo veramente e se seguiamo i passi necessari.
Tutti possiamo imparare ed applicare questi principi, persino i bambini.

Quali sono questi Principi?

-La ricompensa sta nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.
- Il successo favorisce chi adotta il pensiero positivo  e mantiene un tale atteggiamento mentale.La persona di successo è consapevole che senza alcuna pratica non si ottiene nulla o poco e pertanto si esercita con la pratica.
 - Una volta fissati gli obiettivi da raggiungere, gli sforzi ci saranno, ma saranno come un gioco e via via che ci addestriamo diverranno sempre più lievi.
-La disposizione mentale positiva aiuta a vedere nelle eventuali contrarietà delle opportunità a nostro favore.
- “Il più grande potere umano risiede nella forza della preghiera.” Questa si può anche intendere come fede,  ossia,certezza interiore  di riuscita nella realizzazione dell’obiettivo scelto.
-L’obiettivo da realizzare è bene che sia realistico e che sia sempre rispondente a quello che veramente desideriamo.

Possiamo volare e raggiungere le alte cime solo se abbiamo la fiducia di spiccare il volo.


Anna Maria D.ssa Lombardi


Bibliografia:
Napoleon Hill-W.Clement Stone,Il successo attraverso l’atteggiamento mentale positivo,Ed. Gribaudi 

Foto da web


venerdì 19 dicembre 2014

LA CREATIVITA' E' ESPRESSIONE DELLA VITA'

Una delle caratteristica presente fin dall'inizio della vita e ad essa legata è la creatività,immensa nei piccoli e sempre più sacrificata procedendo verso l'età adulta, per via della educazione che spesso reprime questa qualità in modo più o meno grave. Cosa inibisce la creatività nei bambini e perchè molti bambini perdono l'entusiasmo prima della fine del ciclo scolastico pur avendolo iniziato con tanta gioia?Perchè la stragrande maggioranza delle persone adulte non riconosce di essere creativa? Esistono alcune inibizioni psicologiche che frenano la creatività,con conseguenze successive anche in età adulta.Daniel Goleman nel suo libro lo Spirito Creativo riporta alcuni principii che la dottoressa Amabile ha individuato essere dei killer veri e propri,qualora usati nei confronti dei bambini nelle loro attività. Vediamo quali sono: "SORVEGLIANZA Significa incombere sui bambini facendo sentire loro che sono costantemente osservati mentre lavorano. Quando un bambino è sotto costante osservazione, l'impulso creativo - la capacità di arrischiare qualcosa di nuovo- va a nascondersi sottoterra. VALUTAZIONE Significa infondere eccessiva preoccupazione del giudizio altrui. I bambini dovrebbero preoccuparsi principalmente di essere soddisfatti del risultato raggiunto e non concentrarsi sul modo in cui sono valutati dagli altri, o da quello che penseranno di loro i compagni. RICOMPENSE Questo errore consiste nell'eccessivo uso di premi come stelle d'oro, denaro o giocattoli. se si fa uso eccessivo delle ricompense essi depriveranno il bambino del piacere intrinseco nella sua vita creativa. COMPETIZIONE Significa mettere i bambini in una situazione senza via d'uscita nella quale o si vince o si perde, e dove solo una persona può arrivare al vertice. Invece il bambino dovrebbe essere lasciato progredire seguendo il proprio ritmo. ECCESSIVO CONTROLLO Consiste nel dire bambini esattamente come devono fare i compiti, come devono aiutare in casa e perfino come devono giocare. Genitori e insegnanti spesso confondono il compito di istruire con questa specie di microgestione questo atteggiamento induce i bambini a credere che ogni originalità sia un errore e ogni esplorazione una perdita di tempo. LIMITARE LE SCELTE Significa dire ai bambini quale attività dovrebbe prendere invece di lasciare che essi vadano da soli dove li portano la curiosità e la passione. Sarebbe molto meglio lasciare che il bambino scelga quel che interessa e poi sostenerlo mentre segue la sua inclinazione. PRESSIONE Consiste nel creare aspettative grandiose intorno alla prestazione di un bambino. Ad esempio quelle forme di istruzione forzata -che costringono i piccini a malapena in grado di reggersi in piedi ad imparare l'alfabeto la matematica molto prima che la cosa realmente li interessi - possono facilmente fallire finendo per istillare nel piccolo una vera avversione per la materia così imposta."

Dott.ssa Anna Maria Lombardi

Bibliografia: Daniel Goleman,Spirito creativo,Ed.Rizzoli

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venerdì 14 novembre 2014

AUTOSTIMA



L'autostima non dipende solo dai risultati che otteniamo nella realizzazione di ciò che facciamo,ma anche dal nostro particolare modo di comunicare con noi stessi 
e con gli altri. Abbiamo acquisito determinate abitudini, che poi automaticamente e con poca consapevolezza di come si svolge il nostro dialogo interno ed esterno,manteniamo.
Prescindendo dalle motivazioni alla base del perchè diciamo e ci diciamo alcune cose piuttosto che altre,possiamo iniziare a fare attenzione alle parole ed ai concetti che esprimiamo e poi trovare una strategia per mutare il nostro linguaggio senza per questo dire il falso su di noi ed essere incoerenti con il nostro sentire del momento. 
Non è la stessa cosa dire: sono una frana o ce l'ho messa tutta e la prossima volta sono sicuro che andrà meglio,visto che un qualche impegno lo abbiamo messo? Oppure, sono una nullità o un incapace oppure dire che ho uno o alcuni aspetti di me che forse è meglio che valuti meglio e se posso vedrò come migliorare,visto che è impossibile che una persona non sia capace di fare proprio nulla? O ancora, sono proprio orrendo o brutto ed ho alcuni particolari della mia immagine che mi piacciono poco,ma posso vedere come valorizzare i miei aspetti più belli,visto che è impossibile che l'intera figura non abbia almeno un centimetro che possa piacere?. In tal modo inizieremo a fare entrare nella nostra coscienza un messaggio non più totalmente negativo e cambieremo con il tempo anche ciò che comunichiamo agli altri di noi in quanto persona e soprattutto incominceremo a toglierci quella cappa di giudizi pesanti che condizionano non poco la nostra autostima e la nostra autopercezione.


Anna Maria Dott.sa Lombardi



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